Valter Floridi nasce il 1 maggio 1959 a Città di Castello (Umbria). Negli anni 1979 – 1983 studia all´Accademia di Belle Arti a Perugia pittura e tecniche grafiche digitali dal professor Giorgio Ascani in arte Nuvolo. Dopo aver conseguito il diploma lavora nel settore di progettazione e stampa serigrafica per grandi marchi italiani soprattutto Prada, Fendi, D&G ed altre. Vive a Città di Castello dove oltre alla pittura e grafica realizza disegni per l´azienda Floridi Group e nel presente si dedica come autore sopprattutto alla serigrafia e tecniche grafiche digitali combinate.

Valter Floridi è un´artista contemporaneo il quale collega delle attività di progettista e designer con la creazione grafica e sporadicamente anche con la creazione pittorica dando preferenza in un certo momento al genere che è proprio il più esposto, il più ricercato e per lui illuminativo e stimolante. La sua ricerca artistica è basata soprattutto sulla stampa serigrafica e digitale.

Il suo grande modello è stato il suo pedagogo Giorgio Ascani, ma nella sua opera sentiamo anche lontane reminiscenze all´opera eccezionale di un´altro compaesano da Città di Castello – artista di fama mondiale Alberto Burri. E naturalmente, possiamo trovarci anche certe parallele con attività di Andy Warhol, soprattutto nell´ambito di interazione dei risultati di tecnologie di riproduzione e di elementi del quadro sospeso.

 

Mentre Giorgio Ascani ha stimolato il suo interese per le tecniche serigrafiche, la seguente variazione di esse e la sperimentazione con il componente a colori, l´opera avanzata di Burri che proprio a Città di Castello ha trovato negli vasti spazi dell´azienda di tabacco  immense superfici per l´esposizione è stato illuminativo con la sua capacità di creare enormi cicli monotematici e innumerabili variazioni sul motivo di base.

Anche nel passato Valter Floridi ha cercato l´ispirazione per i suoi quadri nell´ambiente circostante, nel paesaggio, nella natura stessa, ma anche nel retroterra culturale e storico della Umbria natale. Nel presente è stato attirato dalla figura di angelo il quale viene da lui percepito come l´antichissimo simbolo religioso ma anche come il simbolo di un messaggio universale.

La figura di angelo con le ali aperte, in movimento, in un gesto significativo che può indicare un momento drammatico prima di involarsi, ali aperte come uno scudo ed abbraccio sicuro del salvatore ma anche il presentimento drammatico del futuro incerto – questo è il punto di partenza della sperimentazione di Floridi con il colore, con il disegno, con la composizione, anche con interventi digitali oppure con materiali di base, usati in modi diversi.

La base in questo caso è rappresentata da un solo e unico sottile e spontaneo abbozzo ad acquarello pieno di colori, di movimento e di tensione. Floridi è capace di estrarre il massimo di esso. Con procedimenti digitali in combinazione con la serigrafia ed altri metodi grafici ne „tira fuori“ una moltitudine di variazioni multicolori muovendosi nell´ambito della poetica di molti colori ed espressioni. Con un certa „estrapolazione“ figurativa avvicina i particolari, estrae, amplifica singoli frammenti del disegno originale nella forma delle opere figurative autonome che eventualmente in seguito vengono colorate oppure moltiplicate creando ulteriori combinazioni.

Rimarcabile è anche il suo lavoro con il nero che dalla linea originale positiva gradualmente passa al nero assoluto del fondo formando un negativo della composizione originale. È l´arco simbolico di tutta la gamma di colori dalla luce brillante fino al nero drammatico che è il contrario di questa luce.

 

Mária Horváthová